Di un matrimonio indiano colpiscono innanzitutto la vivacità dei colori degli abiti e degli allestimenti, l’allegria delle danze e l’importanza dei riti e delle tradizioni, con il loro fascino orientale.
Per chi non lo ha mai visto prima, il matrimonio indiano è un’esperienza molto coinvolgente. Da vivere, ma anche da organizzare…
Vicino a Cremona, il più grande tempo Sikh europeo
Iniziamo con il dire che vicino a Cremona, e precisamente nel Comune di Pessina, nella campagna cremonese, sorge il più grande tempio Sikh di tutta Europa. Un primato importante, legato alla forte presenza della comunità indiana nelle cascine e nelle campagne del territorio.
Per questo motivo abbiamo già avuto il piacere di ospitare dei matrimoni indiani a Cascina Farisengo e di supportarne l’organizzazione.
Matrimonio indiano (in Italia): caratteristiche e tradizioni
Vediamo in breve alcune delle caratteristiche principali di un matrimonio indiano.
Cerimonia all’aperto
La cerimonia viene solitamente organizzata all’aperto, sotto a un tipico gazebo dai colori vivaci chiamato Mandap, sotto al quale si svolge il rito nuziale.
Per quanto riguarda la tradizione Sikh, non è detto che i sacerdoti del tempio consentano di far uscire dal tempio il libro sacro per le nozze. L’alternativa è che il matrimonio sia celebrato all’interno del tempio stesso.
Colori vivaci e tessuti preziosi
Arancio, giallo, verde, rosa, rosso, azzurro, viola e oro… i colori che contraddistinguono un matrimonio indiano sono senza dubbio ricchi e vivaci. Sia quando si parla di allestimenti sia quando si tratta dei vestiti di sposi e invitati.
Gli sposi indossano i vestiti tradizionali. La sposa indossa il Sari da matrimonio, solitamente in seta, con preziosi ricami a cui si aggiunge il velo. Sulla fronte, porta il tradizionale gioiello mang tikka, mentre braccia e mani vengono decorate con intricati disegni all’henné che indicano il legame tra lei e il futuro marito durante un rituale che si chiama Mehendi.
Gli uomini indossano il tradizionale turbante e un tipo speciale di scarpe chiamate Sherwani e Mojari.

Come si svolge un matrimonio indiano
Abituati come siamo ai nostri ritmi occidentali fatichiamo a farci un’idea precisa di come funzionino logistica e orari di un matrimonio indiano finché non ne viviamo uno.
Prima regola: gli orari sono solo indicativi.
Tutto scorre molto lentamente e gli invitati arrivano alla spicciolata nel corso della mattinata, prima dello svolgimento della cerimonia (a volte fin dalle 9 del mattino). In questa fase avviene il rito del thè, che viene servito con una serie di stuzzichini dolci e salati. Gli invitati si salutano e attendono lo sposo.
All’arrivo dello sposo, scattano danze di gioia e di saluto. In particolare, la famiglia della futura sposa, accoglie lo sposo in famiglia, circondandolo con danze e con ghirlande di fiori.
Al momento del rito nuziale, tutti devono stare seduti, su coperte o cuscini direttamente per terra, divisi tra uomini e donne, mentre solo gli sposi possono stare, insieme al sacerdote, sotto al Mandap. Il rito è complesso e piuttosto lungo. Durante la cerimonia, la coppia compie dei passi attorno al libro sacro e recita il proprio impegno.

Finito il rito, spazio alle foto e agli eventuali cambi d’abito mentre gli invitati si accomodano al banchetto e iniziano a mangiare. Cibi ovviamente della tradizione indiana, speziati e dai sapori decisi.
Nel luogo del pranzo, viene allestito un piccolo palco con un divano dove gli sposi, una volta arrivati, siedono e accolgono i vari ospiti e i loro regali (cerimonia dei regali) o assistono ai balli e danze che sono stati preparati in loro onore. A fianco del palco, il tavolo apparecchiato per gli sposi, dove possono mangiare e banchettare tranquillamente. Questa fase può durare anche più ore.

Al termine, il taglio della torta conclude i festeggiamenti con gli ultimi balli.
Ci sono tanti altri rituali che caratterizzano il matrimonio indiano dato che nel complesso dura ben tre giorni e coinvolge tutta la comunità e le famiglie numerose degli sposi (non a caso i matrimoni indiani hanno sempre moltissimi invitati, non meno di 200).








